Il presepio vivente di San Biagio

Barbara
Sentire la storia della Sacra Famiglia dalle parole del Vangelo, durante le celebrazioni festive, è sempre emozionante, vederla realizzata dal vivo, nei minimi particolari, è tutta un’altra cosa.
E’ quello che devono aver pensato anche i catechisti della parrocchia di San Biagio quando nel 1993 decisero di rappresentare la natività con persone vere, in una piccola e rudimentale capanna, per ricreare l’emozione di quel momento ed imprimerla nei cuori dei bambini.

Il presepio vivente è divenuto oggi, alla 20°edizione, un vero e proprio “viaggio nel tempo”, con casette di legno e ben 60 attività riprodotte, 250 figuranti, ricoveri di animali. Anno dopo anno i visitatori sono aumentati, la stampa ha dato risalto a questo evento dando stimolo e forza agli organizzatori per passare ad una sceneggiatura più dettagliata e fedele ai Testi Sacri: dalle prime scenette folkloristiche si è passati coinvolgente e più intima celebrazione della Natività.

A scandire l’inizio di Notte di Luce era, e continua anche ora grazie ad una registrazione, la voce del parroco di quegli anni, don Francesco, un’emozione per chi, come me l’ha conosciuto personalmente e tante domeniche ha assistito alle sue messe.
Alla fine della rappresentazione -dal 2000- si è deciso di coinvolgere per l’adorazione alla capanna tutti i nuclei famigliari che negli anni hanno impersonato la Sacra Famiglia. Si, perché Giuseppe, Maria e il Bambinetto sono davvero coppie di genitori di San Biagio con il loro cucciolo appena nato, questo da un senso di veridicità e sentita partecipazione alla scena, l’emozione è palpabile.

Il colpo d’occhio per i visitatori è unico, ma tutto ciò non sarebbe di certo possibile senza il lavoro dei numerosi volontari che, già da settembre, si mettono all’opera per creare il villaggio di Betlemme: c’è chi costruisce le casette, chi prepara gli abiti, chi pensa ai testi e alla regia, i tecnici per le luci, i 200 figuranti, chi presta gli attrezzi e il materiale… Chiunque in paese -chi più e chi meno- è coinvolto in questa incredibile magia.

Passeggiando fra queste capanne, domenica 6 gennaio, ho ritrovato volti familiari, amici che non vedo da un po’, gente genuina e vera, persone che, nonostante io non fossi del paese, mi hanno accolto sempre come una di loro, fin da ragazzina, nelle mie trasferte “mantovane” dalla mia amica Roberta. Al termine della rappresentazione, lo confesso, ho pianto come un cammello (trattenendo a stento i singhiozzi) ricordando, ormai adulta, i momenti felici vissuti a San Biagio, un paese semplice e dai grandi valori.

Image and video hosting by TinyPic Ci piace:

  • La cura nei dettagli
  • l’atmosfera unica
  • Il pane appena fatto, il thè e il vin brulè
Image and video hosting by TinyPic Non ci piace:

  • Un freddo terrificante

Notte di Luce
Il presepio vivente a San Biagio
Dove:
San Biagio di Bagnolo San Vito, Mantova
Quando: Ultima rappresentazione domenica 13 gennaio
Ore 15.30: Apertura del villaggio
Ore 17.00: Rappresentazione della Natività

/ 156 Articles

Barbara

Sono cremonese ma adottata da un piccolo paese a sud di Brescia: Capriano del Colle. Il mio lavoro è incentrato interamente sulla comunicazione. Vivo di parole, mi nutro di pensieri. Dedico questo blog alla mia fan più sfegatata, l’antesignana del coordinato scarpa/borsa, la teorica del rossetto rosso in ogni occasione, perché so che anche da lassù fa il tifo per me… Nonna Lina, grazie per avermi reso la donna che sono...

Leave a Comment

Your email address will never be published or shared and required fields are marked with an asterisk (*).

Connect with Facebook