What’s up and what’s down

Barbara

Sarà perchè viene in primavera (una volta è alta, una volta è bassa).
Sarà che sono nata il Venerdì Santo.
Sarà perchè le terapie che facevo da ragazzina in ospedale (ho avuto un problemuccio alla tiroide) sono sempre state in questo periodo e che quindi la simbologia di sofferenza/passione/rinascita della Settimana Santa la sento particolarmente nelle mie corde.
Sta di fatto che da sempre per me la Pasqua è sinonimo di rinnovamento.
Ed ogni anno attendo fiduciosa questo momento, cosapevole che possa darmi la medesima carica di energia.
E’ inevitabile, la vita è fatta di cicli, più o meno ampi.

Le stagioni, quelle dell’anno come quelle della quelle della vita.
Il giorno e la notte.
Il ciclo femminile.
Momenti di stop forzati e momenti di espansione.

E le fasi sono fatte di luce e di ombra. Non può esserci l’una senza l’altra.
Certo i momenti down non piacciono a nessuno.

Meglio il sole e l’estate che l’inverno e la pioggia?
E invece no.. perchè tutto fa parte del ciclo.

Personalmente ho vissuto innumerevoli momenti di “passione”, vi garantisco nel vero senso della parola, comprensiva della sofferenza fisica oltre che mentale e spirituale (leggi i famosi ricoveri in ospedale. Casualmente duravano una settimana, casualmente in isolamento totale).

Ma di contro ho sempre celebrato anche la mia “resurrezione”.
Ogni singola volta.

E il senso di liberazione della prima mattina di sole o della prima passeggiata all’aperto era impagabile.
Ora ogni volta che vivo una fase diciamo “meno positiva” io penso a quella sensazione.

Perchè quella sensazione, anche se al momento non ci si crede, ritorna sempre, SEMPRE.

Che sia davvero una pasqua di resurrezione per tutti voi.
Di cuore
Bustling B.

Vabbè dai, neanche la commento
Kesia Smutniak

 

Manolo è sempre Manolo

 

Genialata

 

Image and video hosting by TinyPic What’s up:

    • La serie televisiva Arrow. Fighissima new entry di Italia1
    • Il brunch del fine settimana. Ho particolarmente apprezzato quello del Oh Ficomaeco, ma anche a casina non è male (mi prepara la colazione Marco)
    • Zerg Rush, il nuovo gioco gratuito di Google, pare che Bustling Flavia ne vada pazza
    • Cropped pants. Vale a dire i pantaloni alla caviglia. Sexy ed iperfemminili sulle donne, se dotate di tacco 12, ridicoli sugli uomini
    • La gonna a “ruota”, con capello raccolto (coda o lo chignon), ballerine o decolletè classiche… raffinatezza all’ennesima potenza
    • Cappotti Cinzia Rocca. Lo sapevate che questa maison ha sede a Dello, Brescia? Io l’ho scoperto recentemente. I cappotti sono quelli che vedete indosso alle protagoniste di Gossip Girl. Costano un pochino ma allo spaccio e in saldo secondo me l’affare si può fare… e ne vale la pena
    • Tornano le scarpe a punta. Lo so, la cosa è già stata ventilata più volte. Ma per questa stagione non ci si scappa. Ovviamente bando alle esagerazioni anni ’90, quelle non erano punte, ma baionette affilate…
    • Shatush, effetto naturale capelli schiariti dal sole. Kesia Smutniak ne è una degna rappresentante
  • Strepitosa la maglietta di Nahtan Falco Briatore. Roba da fare un figlio solo per il gusto di fargliela indossare.. hahhaha
Image and video hosting by TinyPic What’s down:

  • Non per fare la parte dell’animalista integralista, ma dai… ancora il capretto e l’agnello a Pasqua. “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” (M. Gandhi)
  • In genere non mi piacciono le serie TV italiane (i vari Don Matteo, Carabinieri, Un medico in famiglia e chi più ne ha più metta). Tranne le prime stagioni di “Tutti pazzi per Amore” (sceneggiatori geniali)
  • Shatush estremo come quello di Bianca Balti a Sanremo. Vabbè che è la testimonial di L’Oreal Paris per il cofanetto degli shatush “hand made”, ma così è davvero troppo
  • Mi hanno stufato: i classici Monclaire, i cappottini bon ton neri, le mantelle, i bomber…
  • Certo a volte la moda vuol dire “felici ritorni”. Ma vi ricordate il periodo delle scarpe dalle punte quadrate. Ecco, credo che certe cose non ritorneranno mai più, buttate via a cuor leggero ogni remasuglio di questa infausta moda
  • La minigonna “anonima”, alias quella di jeans o a pieghe stile collegiale. Magari abbinata ad una bella canotta scollata. Ma poi, io dico, per quale legge universale il sopracitato outfit è quasi sempre indossato da chi farebbe meglio ad evitare (causa circonferenza cosce)? Mahh è uno dei tanti misteri della vita
Bianca, puoi fare di meglio, dai…
You’re fired…

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Barbara

Sono cremonese ma adottata da un piccolo paese a sud di Brescia: Capriano del Colle. Il mio lavoro è incentrato interamente sulla comunicazione. Vivo di parole, mi nutro di pensieri. Dedico questo blog alla mia fan più sfegatata, l’antesignana del coordinato scarpa/borsa, la teorica del rossetto rosso in ogni occasione, perché so che anche da lassù fa il tifo per me… Nonna Lina, grazie per avermi reso la donna che sono...

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