What’s up and what’s down

Barbara

Oggi vorrei parlare degli amici.
Devo dire che nella mia travagliatissima esistenza sono stata parecchio fortunata con le amicizie, soprattutto femminili. Direi che questo aspetto della mia vita fa un po’ “a pari” con la sfiga fotonica in termini sentimentali.

Non ho una schiera foltissima di persone a cui sono legata, diciamo che quelle top si contano sulle dita di una mano, ma a quelle metterei il mio cuore in mano, con totale fiducia.

Si, perchè per me amicizia è essere accettata per quella che sono, senza filtri, certa di essere amata sempre, in ogni mia sfumatuta. Nel momento che so di essere giudicata da un’amica, per qualsiasi aspetto della mia vita, mi blocco, non riesco più ad essere spontanea, allora diventa un peso stare con quella persona e l’amicizia, inevitabilmente, si trasforma o peggio.. finisce.

Dico questo perchè io, di contro, nell’amicizia vera mi spendo tantissimo e accetto tutto, nel non giudizio e nell’amore incondizionato, desiderosa solo del bene di questa persona, senza dar peso a come vive, chi frequenta, che abitudini ha…

Capite quindi che un sentimento di tale portata non possa essere applicato a ripetizione. La maggior parte delle persone che frequento le annovero fra le conoscenze. L’amicizia per me è come una parentela stretta, con i pro e i contro che essa implica.
Non è sempre facile, ma per quanto mi riguarda ne vale la pena alla grande.

Ho aiutato e sono stata aiutata
Ho allungato la mia mano ed ho trovato la tua
Ho pianto sulla tua spalla, asciugandomi al tuo respiro

Ho sofferto per le tue sofferenze, tacendo, per non alimentare la tua ferita
Ho passato giorni senza farmi sentire, consapevole che in quel silenzio tu avresti capito tutto
Ho atteso con pazienza che ti rialzassi, per continuare a camminare insieme

Ho avuto dubbi sul mio valore, mi sono specchiata nei tuoi occhi ed ho ritrovato la mia bellezza autentica…

Non citerò tutte le mie amiche, ma sono sicura che ognuna di loro si ritroverà nelle mie parole.

SJP immortalata da Karl
Bailey Boo Nude
Miley Cyrus in Chanel
Image and video hosting by TinyPic What’s up:

  • The little balck jacket. 113 scatti di Karl Lagerfeld tutti incentrati sul capo feticcio di Chanel: la giacchettina corta con maniche a 3/4, indossata per l’occasione da diverse celeb. La mostra è a Milano, Rotonda della Besana, dal 6 al 20 aprile, ingresso libero
  • Prodotti per capelli Davines. Li usa e vende la mia fidata parrucchiera, Monica di MG acconciature. Sono prodotti fantastici, ho comprato la schiuma per definire i miei ricci ed è la numero uno.. con un profumo di vaniglia molto “aromaterapico”
  • Maxi dress. Non so se velatamente l’avete capito? Li adoro. Dando un’occhiata al mio guardaroba mi sono accorta di averne parecchi, ma ho avuto il coraggio di comprarne uno maculato da H&M qualche giorno fa, incorreggibile
  • La Bailey Boo, la nuova borsa cult di Stella McCartney. Gli elementi base si rifanno alla nota Falabella: ecopelle e catena che fa da perimetro al tutto. La differenza è che è una borsa più piccola, stile massanger e il tessuto è simil-pitone. Bellissime quelle verde smeraldo e “nude”
  • E’ ufficiale, felpe e magliette con le scritte saranno attualissime anche nella prossima stagione (e per fortuna, ne ho una quintalata, fiuu…)
  • Beyoncé nella nuova campagna pubblicitaria di H&M per la stagione estiva. Sarà photoshoppata quanto volete, ma che bella.. quelle foto ti invogliano a lasciare tutto per trasferirti su un’isoletta sperduta al caldo
  • Come dicevo qualche post fa le righe la faranno da padrone. Occhio a non osare con quelle orizzontali, come sapete allargano da paura. Piuttosto optiamo per la tuta a righe verticali di Chanel, nella foto indossata da Miley Cyrus (per noi mortali anche una banale copia può andare, naturalmente)
    Io negli anni ’90? tipo Simona Tagli al Cruciverbone

     

Image and video hosting by TinyPic What’s down:

  • Capelli ingellati effetto marmorizzato per gli uomini e riccioli schiumati/laccati per le donne. Se a qualcuno vien voglia di accarezzarvi potrebbe farsi male, seriamente
  • Da ragazzina avevo un sacco di miniabiti in tessuto elasticizzato, una seconda pelle. Ecco.. ero ragazzina negli anni ’90, direi che ora posso anche farne a meno, mica per le mie gambe, s’intende, ma solo perchè sono fuori moda
  • Bellissima la Falabella e straordinaria la nuova Bailey Boo. Ma dai, più di mille euro per una borsa in eco-pelle? Certi prezzi li trovo un tantino esagerati
  • Sono stufissima della stampa militare. E’ onnipresente
  • Vi ricordate che ero in dubbio sul giudizio rispetto ai braccialetti fatti simil-centimetro. Li ho visti a due euro dai cinesi, sciolgo le riserve: eliminati senza prova d’appello (lo sapete che sono implacabile in certi casi)
  • Le tute intere non sono facile da portare e non sono per tutte. Una volta indossata cerchiamo di essere obiettivi con noi stesse. L’effetto “salame infagottato” non è il massimo
  • Mi dispiace ammetterlo ma la cara Maddy (al secolo Madonna), non ha più l’età per fare la lolita sexy, meglio che eviti certe mosse in tour
Maddy, datti una calmata

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Barbara

Sono cremonese ma adottata da un piccolo paese a sud di Brescia: Capriano del Colle. Il mio lavoro è incentrato interamente sulla comunicazione. Vivo di parole, mi nutro di pensieri. Dedico questo blog alla mia fan più sfegatata, l’antesignana del coordinato scarpa/borsa, la teorica del rossetto rosso in ogni occasione, perché so che anche da lassù fa il tifo per me… Nonna Lina, grazie per avermi reso la donna che sono...

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