Da Colette, con Colette? Oh My God…

Barbara

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Vi dico solo una cosa: Parigi con le amiche storiche, compagne di mille avventure.

Noi...
Noi…

No, non è un sogno, è proprio quello che mi è successo lo scorso fine settimana. Da venerdì a lunedì sera io, Federica, Roberta e Francesca siamo state ospiti di Jacopo, cugino di Federica.

Jacopo Schilingi Baboni vive a Parigi da vent’anni, è un musicista e compositore di fama internazionale, a novembre sarà nominato Cavaliere di Francia, per meriti artistici. Non male direi.
Questo ha notevolmente contribuito al fascino della mia esperienza parigina. Il primo giorno ci siamo svegliate mentre il nostro padrone di casa stava facendo le prove con un suo amico violinista, per un’istallazione che faranno a Hong Kong.

pompidu
Centre Pompidou

Sabato la nostra giornata è stata dedicata all’affascinante quartiere Le Marais, ricco di gallerie d’arte e soprattutto negozi strepitosi. Gli obiettivi principali erano 2: lo store dove vendono le borse di Bensimon e il monomarca di Repetto. Ci abbiamo messo tutta la giornata per trovarli, nel frattempo abbiamo passato in rassegna tutti i negozi possibili ed immaginabili. Io ho acquistato una deliziosa tracollina di Bensimon, al modico prezzo di 30 euro, molto pratica e leggera.

Le borse Bensimon
Le borse Bensimon
Il favoloso  mondo di Repetto...
Il favoloso mondo di Repetto…

Bellissimo il multi store Merci, mi ha dato parecchi spunti (e qualche conferma) per i prossimi “what’s”. Conoscete le magliette/maglie della Majestic? no? molto male, sono capi molto basic con un cotone di altissima qualità. Io ho portato a casa una maglia a maniche lunghe a 60 euro (non economica, ma dura anni, garantito).

Indiani da Merci...
Indiani da Merci…

Stremate dai chilometri e dall’andirivieni nei negozi siamo tornate a casa sui gomiti all’alba delle sette e mezza. Doccia veloce (si fa per dire) e poi via al ristorante indiano con Jacopo e Gaia, la sua convivente, donna fantastica e dolcissima. Inutile specificare quanto la serata sia stata perfetta, a Parigi c’era la notte bianca ( vi ricordo che questo tipo di evento è nato qui)..
Curiosare per mostre, trovare i posticini giusti accompagnate da gente del posto, non ha prezzo.

Louvre
Louvre

Il giorno dopo la nostra spedizione, iniziata a cavallo del mezzogiorno, si è concentrata sul mercato nel quartiere di Port de Clignacourt.. divino, vintage in ogni dove, anche le mie amate Chanel, ma sempre a prezzi inaccessibili. Ho trovato tanti tessuti particolari, peccato che io non sappia usare la macchina da cucire, ma rimedierò.

Al mercatino...
Al mercatino…

Abbiamo fatto “un dritto” e ci siamo fiondate a fare l’aperitivo con Gaia (nel frattempo Jacopo è partito per Hong Kong) con uno spettacolare Mojito allo Champagne. Incerte sulle nostre gambine ci siamo poi trascinate in un carinissimo ristorante francese..  e vai di vino rosso, formaggi, anatra e foie gras (io solo formaggi, of course).

Lunedì il gruppo si è diviso, Fede e Franci per musei, io e Roby a Lafayette, per un programma più nazional-popolare. Non saremmo mai uscite da quel paese dei balocchi, ma i posti da visitare erano troppi, quindi dopo un pranzo in una Brasserie (all’aperto e in maniche corte), siamo andate in Rue Saint Honoré, per entrare nel tempio della moda: il multi-store Colette. Se siete fashion victim non potete non conoscerlo.

Le Rockstud a Lafayette
Le Rockstud a Lafayette
Tappa obbligata...
Tappa obbligata…
I Macoaron di Ladurée
I Macoaron di Ladurée
Il favoloso mondo di Colette
Il favoloso mondo di Colette

Mentre stavamo ispezionando con cura ogni cosa la Roby ha espresso tutto il suo compiacimento ad un commesso, che le ha detto, in un italiano stentato, “ma tu conosci Colette?”, a questo punto pensavamo ci facesse vedere una foto, in realtà -raccomandandoci la massima discrezione- ce l’ ha indicata dietro di noi, nel negozio.

Nuooooo… quasi commossa.
Alla faccia della discrezione la Roby ha cominciato a scattare a manetta, la security la stava bloccando.. ma la foto c’era… evvaiiii….

 

Colette in persona
Colette in persona
Al lavoro
Al lavoro

Felici di questo incontro siamo tornate all’appartamento per recuperare il resto del gruppo e, aimè, prendere il taxi per l’areoporto. Ci siamo promesse e stra promesse di fare regolarmete queste nostre “fuge”.. mi auguro davvero che non siano solo parole. Viaggiare, incontrare persone e culture nuove vale come anni di studio, rende migliori, fa crescere ed aiuta notevolmente l’apertura mentale (oltre che sessioni di shopping strepitose, ca va sans dire..)

noi

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Barbara

Sono cremonese ma adottata da un piccolo paese a sud di Brescia: Capriano del Colle. Il mio lavoro è incentrato interamente sulla comunicazione. Vivo di parole, mi nutro di pensieri. Dedico questo blog alla mia fan più sfegatata, l’antesignana del coordinato scarpa/borsa, la teorica del rossetto rosso in ogni occasione, perché so che anche da lassù fa il tifo per me… Nonna Lina, grazie per avermi reso la donna che sono...

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